In Tibet, tra uomini e dči

Prima edizione
2008

Seconda edizione
2012
Editore LINDAU
Quello raccontato da Silvia Vernetto č un Tibet lontano dai luoghi comuni, stereotipi esotici o sentimentali, e dipinto invece con realismo, amore e poesia.
La storia parte da Yangpachen, un piccolo villaggio alle falde della catena del Nyenchen Tanglha, e continua attraverso i pił famosi luoghi di pellegrinaggio del Tibet centrale, grandi monasteri con secoli di storia alle spalle e minuscoli eremitaggi sperduti.
Ecco Lhasa, cuore pulsante del buddhismo, brulicante di pellegrini che si prostrano senza posa sui sagrati dei templi, l'antica cittą santa soffocata dalla nuova cittą cinese, dove miseri negozietti si alternano a hotel di lusso, centri commerciali e grigie caserme.
Ecco il Tibet delle campagne, della montagne, dei villaggi, dove la vita scorre ancora lenta e silenziosa, gli dči abitando le vette dei monti e la povertą fa da padrona. Ma sopratutto ecco i tibetani, che l'autrice incontra sui pascoli di alta quota tra mandrie di yak, sui sentieri sacri intorno ai monasteri, o sugli autobus sgangherati mentre percorre le polverose strade dell'altopiano attraverso paesaggi lunari incorniciati da scintillanti ghiacciai.
Uomini e donne, monaci e monache, animati da un solo grande desiderio: veder ritornare in Tibet il loro signore lontano, il Dalai Lama, da cinquant'anni costretto all'esilio.

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